Il mio Credo

Una piccola nota preliminare su come ho ricevuto il mio nome, Daniela

Mia madre, nella sua vita, ha tribolato parecchio, ma è stata una donna di fede ed è riuscita a superare grandi difficoltà! Dopo i primi due figli passò una crisi profonda e, naturalmente, non si sentiva più di avere altri figli, benché mio padre ne desiderasse altri. In questa borgata, vicino a casa nostra, viveva una sorella dell'Esercito della Salvezza in pensione, e mia madre andò a trovarla; le bastò un incoraggiamento dettato dallo Spirito Santo, per trovare una forza tale, da riuscire ad affrontare le sue difficoltà, ed ebbe anche la forza di pensare alla possibilità di una nuova gravidanza. In quel periodo stava leggendo il profeta Daniele e disse a Dio che se avesse avuto un altro figlio lo avrebbe chiamato Daniele; e gli fece inoltre la richiesta di dargli uno spirito forte come quello di Daniele..... nacqui io! Dio non le diede un figlio maschio, ma questa figlia, senza farlo apposta, si sposò con un Daniele...mia madre ebbe così doppia benedizione! Daniele: Dio è il mio Giudice.

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  • Credo che la Bibbia sia la somma autorità per la fede e la condotta.
  • Credo all'intervento divino nella storia, perciò rifiuto di considerare intere sezioni bibliche come favole e leggende.
  • Credo alla Scrittura completamente ispirata da Dio e che l'indagine storico-critica con la completa autonomia della ragione sia un danno. La ragione umana, che è corrotta dal peccato, se non è illuminata dalla rigenerazione non può intendere rettamente le cose di Dio.
  • Credo che senza fede non si possa piacere a Dio e che l'interpretazione del messaggio biblico con la propria razionalità, senza fede, non abbia nessun valore.
  • Credo che lo studio storico-critico debba essere usato come strumento e non come fonte della conoscenza.
  • Credo alla veracità della Parola di Dio e che se gli studi storico-critici contraddicono il testo stesso, non vanno accettati , perché esaltano il dubbio e la diffidenza nei confronti di chiare affermazioni bibliche.
  • Credo all'attualità della Bibbia, per il semplice fatto che il cielo e la terra passeranno, ma le parole di Cristo non passeranno e che sia pericoloso minare la Parola di Dio con la sofisticata tecnica di doverla adattare ai tempi moderni, snaturandola e facendole perdere la sua autorità.
  • Credo nel Signore Gesù della Bibbia che viene conosciuto attraverso le sue parole che sono spirito e vita.
  • Credo che con l'approccio puramente umano alla Bibbia, si vada incontro a una degenerazione che non permetterà più di conoscere il Signore Gesù rivelato nelle pagine ispirate.
Daniela Michelin Salomon

Per le Confessioni di Fede della Riforma protestante (che sono tutt'ora valide!) vedi qui

14 commenti:

  1. credo anch'iu come te Cara Daniela su tutti questi punti.anch'io mi chiamo Danielle.
    Danielle Seban

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  2. Che piacere incontrarti qui Danielle! Ci vediamo presto tua sorella in Cristo. Daniela

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  3. Condivido punto per punto il tuo Credo, sorella!
    Un abbraccio

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  4. Tuo fratello in Cristo ti saluta dalla città di Bari

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  5. SALVE DANIELA, SONO FELICISSIMO PER LA TUA INFINITA E TOTALE SPIRITUALITA'!!!!. FREQUENTO I TESTIMONI DI GEOVA CHE HANNO CON AMORE E PIENA DEDIZIONE MESSO IL NOME GEOVA NELLA BIBBIA, ANCHE PER ME LA PAROLA DI DIO. ANCHE IN CERTE CHIESE CATTOLICHE VI E' IL TETRAGRAMMA BIBLICO O JEOVA. TI INVITO A FARE UNA AMOREVOLE ED SPONTANEA RICERCA. NON MI DIMENTICO DI SUO FIGLIO GESU' CRISTO CHE COME LUI STESSO HA DETTO, IL PADRE E' MAGGIORE DI ME. VANGELO DI GIOVANNI 14:28 VI AUGURO OGNI BENE E LA BENEDIZIO0NE DI GEOVA E GESU' SULLE VOSTRE CASE E PERSONE DI CUORE!!!!.

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  6. Vorrei porre una domanda per comprendere meglio cosa intendi come "veracità della parola di Dio" (senza intenti polemici sia chiaro!). Sapendo che la Bibbia è stata tradotta innumerevoli volte nel corso dei secoli e che soprattutto è stata interpretata in molti modi diversi (vedi le varie teologie) come essere certi che il testo che si ha in mano sia veramente attinente ai testi originali? Lo dico da buddista, infatti nel Buddhismo è fondamentale l'esperienza diretta, i testi (anche quelli che riportano le parole del Buddha stesso) sono aiuti, ma non bisogna essere troppo attaccati alla parola letterale ben sapendo che se leggiamo in italiano moderno è certo che i passaggi fino a noi sono stati moltissimi, la stessa traduzione dall'inglese all'italiano (come sanno tutti i traduttori) è difficile quando si parla di testi spirituali, figuriamoci da lingue morte a lingue moderne. Il mio punto di vista da non-cristiano è che forse tutti i seguaci di Cristo dovrebbero sforzarsi di andare all'essenza del suo insegnamento che è realmente universale (lo penso sinceramente) senza attaccarsi troppo alle singole parole che sono state tradotte da innumerevoli persone e quindi sono suscettibili di tutte le imperfezioni di noi umani. Grazie della pazienza di avermi letto. Ciao.

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  7. Grazie Andrea,
    per me non occorre pazienza per leggerti, ma è una gioia intrattenere con te uno scambio di opinioni. Quel che è interessante del buddhismo è l'esperienza diretta e credo che questo sia importante in qualunque situazione, e in questo nostro caso è la considerazione Parola di Dio. L'esperienza diretta della conclusione di ogni tipo di discorso, il traguardo al quale una determinata esperienza conduce è fondamentale per un qualsiasi tipo di ricerca.
    Un grande uomo che fece un tale percorso è l'Ecclesiaste che scrisse un libro nell'Antico Testamento, egli fece direttamente l'esperienza di ogni cosa che si può vivere sotto il sole e arrivò alle sue conclusioni.
    Nel caso della Bibbia, considerata da tanti Parola di Dio, e da tanti altri parola di uomini, anche di fronte alle prove più lampanti di una veracità letterale è necessaria l'esperienza diretta di una lettura lasciando la porta socchiusa di un possibile, lontano e remoto incontro diretto con Dio, visto pure e considerando che innumerevoli persone, nel corso dei secoli hanno testimoniato di un qualcosa di grandioso che neanche i millenni hanno potuto cancellare proprio attraverso la conoscenza di questa Parola.

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  8. Grazie, la tua spiegazione è molto chiara. Direi che ciò che dici tu non è molto diverso nell'essenza da ciò che diciamo noi, solo la forma cambia.
    Un abbraccio,

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  9. Mi fa piacere, perché "l'incontro" è essenziale altrimenti non si può iniziare a parlare.
    Le umiltà si incontrano e possono fare un tratto di strada insieme, ma se ognuno rimane sulla propria montagna dicendo "tu devi" "perché io ho capito" non c'è speranza di dialogo, perché ci si sbatte la porta in faccia prima ancora di iniziare.

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  10. Per quel che riguarda la veracità della Parola di Dio, indipendentemente dalla diversità delle interpretazioni, la stragrande maggioranza delle chiese oggi concorda con la completa affidabilità del testo biblico in nostro possesso. Specialisti del testo biblico hanno analizzato e confrontato i manoscritti biblici esistenti con accuratezza scientifica come pure le trad​u​zion​i​ (che possono comunque essere confrontate).​ Ambiguità riguardano solo dettagli irrilevanti al messaggio. La fede cristiana, inoltre, crede nella preservazione provvidenziale della Parola di Dio attraverso i secoli, tramite la quale Dio continua a parlarci in modo uniforme e senza contraddizioni. È quella stessa parola, a metterci in guardia dal carattere ingannevole delle nostre ​proprie ​esperienze soggettive. La fede cristiana ci proietta​, di fatto,​ al di fuori da noi stessi. Non cerca Dio e la verità dentro di noi ma fuori ​ da noi​​, sul presupposto che in noi​ stessi​, a causa del peccato, ​ come dice la Scrittura,​ non abita alcun bene.​ Infine, bisogna rilevare che per quanto elementi di verità si trovino in tutte le religioni, è solo attraverso la Rivelazione biblica che possiamo attingere alla completa verità​, ciò che Dio ritiene indispensabile per la nostra salvezza e che non si trova altrove. Esso si incentra nella Persona unica ed insostituibile del Signore e Salvatore Gesù Cristo, il solo che Dio abbia inviato come Salvatore del mondo.

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  11. SHALOM DANIELA

    http://www.launiversidaddelaire.es/

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  12. Gentile signora, ho scoperto per caso Sentieri Antichi Valdesi e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Spero di non essere offensiva, non conoscendo la vostra realtà, ma credevo che tutti i valdesi fossero ormai persi a far propaganda per battaglie mondane e invece ho trovato voi, che amate prima di tutto la Parola di Dio e volete dedicarvici con fede. Volevo indirizzarmi a tutto il sito, ma ho scritto a lei perchè ho visto questa possibilità di commentare.
    Purtroppo la caduta nello spirito del mondo è ciò che sta capitando ora sempre più anche nella chiesa cattolica, a cui appartengo. Abbiamo un papa più preoccupato di ecologia che di vangelo e un livello di papolatria che non è nulla a confronto di quello che già accusavano Lutero e primi riformatori.
    Chiedo quindi al Signore di benedire il vostro impegno, a cui in qualche modo mi associo e spero che questo incontro non sia stato casuale, ma provvidenziale.

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  13. Mi correggo. La papolatria accusata dai primi riformatori non era nulla di fronte al livello attuale. Mi scuso.

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  14. Ti chiedo scusa per il ritardo nel risponderti, cara Emilia, anche a me fa molto piacere incontrare coloro che il Signore suscita come testimoni anche in tempi bui come i nostri; credo non ci sia nulla di casuale, la provvidenza di Dio e la Sua sovranità sono immutabili in qualunque tempo si viva, perciò non è per caso che hai scoperto questo sito; se vuoi scrivermi personalmente puoi usare il seguente indirizzo mail: elena dalmas@libero.it

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