sabato 9 febbraio 2013

Vieteranno il matrimonio?!

"Essi vieteranno il matrimonio" (1 Timoteo 4:3).

Certo che la mia comprensione delle Sacre Scritture può anche essere sbagliata, ma diceva un riformatore: "Leggete, leggete la Bibbia...date la Bibbia al popolo!". Ebbene io ho la mia interpretazione di questa breve frase della Parola di Dio; può andar bene a chi legge, può non andar bene, ma io è così che la capisco, (se poi sbaglio e non dico il mio pensiero, non posso essere eventualmente corretta!).

Qui, nella mia verdeggiante valle i contadini, allevatori, agricoltori non si sposano quasi più, ma non per questo rinunciano a una vita di coppia convivendo e avendo figli ugualmente, e da un lato lo capisco, visto che per separarsi (pratica altrettanto comune) c'è da spender soldi e fare una lunga trafila. C'è chi dice: "Ma quando uno si sposa non deve pensare già alla separazione o divorzio", ma la separazione è ciò che avviene nella maggioranza dei casi! Perciò penso che il titolo più adatto a questo album di vita attuale nella mia valle sia "Vieteranno il matrimonio".

Il nostro mondo cambiato, il nostro modo di vivere egoisticamente tende dunque a "vietare" il matrimonio; cioè tutto tende all'abolizione di questa istituzione divina fondamentale per una società sana, persino attraverso il suo "allargamento".

Dunque alle coppie comuni il matrimonio non interessa quasi più, mentre per alcune coppie dello stesso sesso è diventato un cavallo di battaglia! Essi, a tutti i costi vogliono sposarsi e lì dove possono farlo lo celebrano con cerimonie vistose. Anche qui è un'altra forma di "vieteranno il matrimonio", cioè quello creazionale stabilito da Dio: "Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne" (Genesi 2:24).

Il seduttore di tutto il mondo, il Diavolo (Apocalisse 12:9) fa di tutto per "vietare il matrimonio", a distruggere le colonne di una società sana, le fondamenta delle future generazioni, confondendo le principali regole creazionali stabilite da Dio, portando nel prossimo futuro il "caos" generazionale.

Ci sarà la grande difficoltà inoltre (che porterà confusione), a spiegare ai bambini (per me le vittime di aborti, divorzi e sconvolgimenti famigliari, etici e morali verso i quali stiamo andando) come nascono i bambini, come ci si accoppia; "come fanno due uomini o due donne ad avere dei figli?".

A me.... mi si rivolta il sangue nelle vene a pensare alle future generazioni, vittime delle nostre stolte, fasulle libere scelte. Si ode spesso dire: "Ma ognuno può fare ciò che vuole". Io sono la prima a dirlo; il libero arbitrio, la libertà di scelta è un dono che Dio ha conferito a tutte le sue creature, comprese quelle angeliche... ma fino a un certo punto, al di là di quel punto (come al di là dell'universo creato c'è Dio), ci troviamo di fronte alla Sovranità del Signore e di conseguenza al suo futuro intervento di eterna distruzione per chi non conosce Iddio e per coloro che non ubbidiscono al Vangelo del nostro Signore Gesù. (2 Tessalonicesi 1:8,9).

Daniela Michelin Salomon

5 commenti:

  1. Come sempre fin ora, io trovo che i tuoi articoli siano stupendi e veri. Sì, è vero, l'ironia di quel che accade oggi è che proprio quando uomini e donne tendono a non sposarsi più, ma a convivere semplicemente, ci sono persone dello stesso sesso che esigono a gran voce di volersi sposare! Sono una piccola minoranza persino fra gli omosessuali, eppure certi politici danno loro corda come se questo fosse il più grande progresso del nostro tempo! Allargandone le basi rafforzeremmo il matrimonio, dicono questi politici! Gli uni e gli altri non però, come dici tu giustamente, stanno solo contribuendo ad affossare del tutto una delle maggiori istituzioni stabilite da Dio. Sono pedine delle furberie di Satana che vorrebbe affrettare i giorni della grande apostasia finale, non rendendosi contro che essa sarà la loro stessa rovina. La nostra preghiera è "Torna presto, Signore Gesù!" e la Sua risposta è: "«Sì, vengo presto. Amen». Sì, vieni, Signore Gesù." (Apocalisse 21:20).

    RispondiElimina
  2. Mi associo alla riflessione:futuro "caos" generazionale.

    RispondiElimina
  3. Condivido appieno la tua riflessione ed anche il commento di Paolo. Buon giorno del Signore!

    RispondiElimina
  4. Cara Daniela io vorrei puntare il dito anche sui costi che un matrimonio richiede e guarda caso stanno calando drasticamente i matrimoni ( FORSE) anche per questo. La società consumista pretende abiti sontuosi, ristoranti chic, invitati a centinaia, macchina di lusso, viaggio di nozze stratosferico alle Maldive o alle Fiji, bomboniere ecc..ah e servizio fotografico, chiaramente.I giovani di oggi si amano e vorrebbero anche fare famiglia..ma sono senza lavoro e dipendono economicamente dai genitori fino a detà eavanzata..non so, non sono proprio convinta che sia opera del maligno , forse di più da una società in crisi sopratutto economicamente: si taglia tutto, si taglia la pizzeria, il cinema..si cerca un appartamentino in affitto e poi si vedrà..voglio confidare in una benevolenza del Signore, un futuro più sereno per i giovani, più lavoro e stabilità..credo che il matrimonio rifiorirà con tutti i suoi frutti! Sui matrimoni delle coppie omoaffettive, credo che siano strumentalizzati dai vertici anche della chiesa valdese, per ottenere larghi consensi in certe fasce politiche, per dirla brutalmente per avere soldi in più dell'otto per mille anche dai simpatizzanti Arcigay e company..In realtà credo siano pochissimi casi..ma la cosa non mi turba più di quel tanto, Gesù vede meglio di noi...

    RispondiElimina
  5. Daniela in alcune cose hai ragione. Se alcuni giovani hanno scelto di non seguire i loro genitori, rifiutando di sposarsi in chiesa con tutto quell’apparato inutile (oltre agli addobbi, a volte anche per un’incoerente sermone pronunciato da un pastore separato - in futuro lo faranno pastori e pastore omosessuali, così come ora lo fanno pastori/e non sposati? Ma da quale pulpito ci giungono certe prediche e… benedizioni? Che valore hanno? Questi falsi dottori da dove attingono le loro buone parole?) e fanno figli lo stesso, li capisco e non li obbligherei a seguire una tradizione che in molti casi si dimostra incoerente, non per le scelte fatte in passato, ma, come dice Gesù “per la durezza dei nostri cuori”. Non parliamo poi dei delitti tra coniugi o non ancora coniugati. È una tragedia per chi ha il senso della giustizia o un assuefazione ed un’indifferenza per chi “se ne frega”! Il matrimonio è un impegno serio preso prima di tutto davanti a Dio e poi davanti alla persona alla quale si dice sì. Un sì che non deve essere un “nì”. Un sì che è un sì e non è un no. Come dice Paolo: “che il vostro sì sia sì e il vostro no, sia no”. Ed è così che il tessuto sociale si sfilaccia sempre di più; non ha più consistenza; gli argini si rompono; l’acqua alta del peccato dilaga. Noi italiani siamo campioni, o per lo meno vogliamo esserlo. Forse lo saremo anche nel campo delle unioni… come le vogliamo chiamare per farsi capire da tutti? Matrimoniali, di fatto, dello stesso sesso, ecc. non oso pensare e dire di peggio!
    Se è vero che non c’è un modello di matrimonio nella Bibbia, è vero però che l’impegno che l’uomo e la donna prendono in questo campo è suggellato da Dio, anche se non è fatto davanti ad un testimone ecclesiastico. Così come tutti gli altri impegni presi con il prossimo che se non osservati o se disattesi per il proprio ed egoistico interesse, il primo ad esserne offeso è proprio Dio il nostro Creatore e Padre. Le autorità possono fare ben poca cosa. Si adeguano alla maggioranza per non creare disordini, così come è successo ai tempi di Lot. Che il Signore ti benedica nel confronto che avrai venerdì sera, possa Egli suggerirti l’atteggiamento e le parole giuste. Un caro saluto.

    RispondiElimina