venerdì 5 aprile 2013

Ad ognuno il suo compito

Uzzia "Si diede con diligenza a cercare Dio mentre visse Zaccaria, che aveva l'intelligenza delle visioni di Dio: finché cercò il Signore, Dio lo fece prosperare (...), ma quando fu diventato potente, il suo cuore, insuperbendosi, si pervertì, ed egli commise un'infedeltà contro il Signore, il suo Dio, entrando nel tempio del Signore per bruciare dell'incenso sull'altare dei profumi" (2 Cronache 26: 5,16).

Uzzia offrì incenso al Signore, compito che non spettava a lui, ma ai sacerdoti, figli d'Aaronne, che erano consacrati per offrire i profumi! Facendo così, egli commise un'infedeltà. 

Io spesso osservo i fiori che ci sono nel meraviglioso creato di Dio, e rifletto sulle varietà innumerevoli di forme e colori di questi compagni di viaggio. Ogni specie di fiore è stato creato per essere esattamente com'è. Pure noi abbiamo la nostra funzione nel corpo di Cristo, ognuno secondo il proprio servizio stabilito da Dio. 

"Se uno non è sacerdote non può offrire il profumo". Questo, naturalmente, valeva per l'Antico Testamento, perché in Cristo tutti i cristiani sono sacerdoti. A tutti i cristiani indistintamente, il Signore, infatti, dice: "Voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa" (1 Pietro 2:9). Eppure abbiamo diversità di servizi da compiere a seconda dei doni che il Signore individualmente ci ha dato: "Ora a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per il bene comune. Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito;  a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; a un altro, doni di guarigione, per mezzo del medesimo Spirito" (1 Corinzi 12:7-9).

A volte è necessario esaminare se stessi per capire qual'è il proprio compito e chiedere a Dio di rivelarglielo per non andare oltre il confine stabilito, e rischiare pure di insuperbirsi. Ogni membro ha il proprio valore davanti a Dio, per il buon funzionamento del Corpo, ma è necessario che faccia esattamente ciò per cui è stato prestabilito, proprio come l'esempio dei fiori, che corrispondono ognuno secondo la propria caratteristica. 

"Aiutaci Signore a capire esattamente, con umiltà e riconoscenza, quale sia il compito di ciascuno di noi, affinché possiamo servirti alla tua gloria, secondo quello per cui tu ci hai costituiti; perché sei tu, o Dio, Padre nostro, che hai collocato ciascun membro nel corpo, come hai voluto. Nel nome di Gesù Cristo. Amen".

 Daniela Michelin Salomon

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