lunedì 8 luglio 2013

Sentieri (dal libro dei Proverbi)

"Figlio mio, se i peccatori ti vogliono sviare, non dar lor retta (...) poiché i loro piedi corrono al male, essi si affrettano a spargere il sangue (...) Tu però, figlio mio, non t'incamminare con loro; trattieni il tuo piede lontano dal loro sentiero" (Proverbi 1: 10,16,15).

"Egli tiene in serbo per gli uomini retti un aiuto potente, uno scudo per quelli che camminano nell'integrità, allo scopo di proteggere i sentieri della giustizia e di custodire la via dei suoi fedeli. Allora comprenderai la giustizia, l'equità, la rettitudine, tutte le vie del bene" (Proverbi 2: 7,8,9).

E' conveniente scegliere il sentiero giusto per giungere alla scienza di Dio:

"Allora comprenderai il timore del Signore e troverai la scienza di Dio. Il Signore infatti dà la saggezza, dalla sua bocca provengono la scienza e l'intelligenza" (Proverbi 2: 5,6).

Quanti parlano e si vantano della scienza e della conoscenza! Ma quando lo scopo della scienza è quello di distruggere la conoscenza di Dio, ebbene ci si trova a passeggiare nei luoghi della stoltezza che falsamente si chiama scienza, e che alcuni di quelli che la professano si sono allontanati dalla fede (1Timoteo 6: 20,21).

La scienza dell'uomo non ha compagni, lascia da sola la mente nei suoi ragionamenti tesi a considerare l'inspiegabile, producendo insicurezze e paure.

La scienza di Dio ha come compagna la fede che è dimostrazione di realtà che non si vedono (Ebrei 11.1).

La fede non è credulità, vale a dire: credere a tutto quello che viene detto, ma si basa su presupposti e realtà che, benché non si vedano come l'aria, i microbi e l'atomo e non si odono come gli ultrasuoni, permette però di "vedere", "udire" e capire realtà che non si percepiscono coi nostri sensi fisici, basate su prove inconfutabili della Parola di Dio che testimonia e spiega, per lo Spirito, tutto ciò che concerne l'intelligenza e la sapienza.

Tali tesori di sapienza si trovano nascosti in una Persona: Gesù Cristo, nel quale tutti i tesori della sapienza e della conoscenza sono nascosti (Colossesi 2: 3).

La saggezza grida dunque per le vie, e fa udire la sua voce per le piazze, negli incoci affollati essa chiama; all'ingresso delle porte, in città, pronuncia i suoi discorsi. (Proverbi 1: 20,21).

Nella vie del mondo, nelle piazze, negli incroci, all'ingresso delle porte, su tutti i sentieri della vita, la saggezza fa udire la sua voce; e in questo tempo usa pure un metodo alquanto singolare per arrivare ovunque, io lo chiamo: "La scatola"...lascio a voi immaginare e indovinare!

Daniela Michelin Salomon

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